Come ottenere risposte migliori da ChatGPT: fai domande migliori

ChatGPT può scrivere testi, riassumere documenti, generare idee, spiegare concetti complessi e aiutare a risolvere problemi. Ma la qualità della risposta dipende molto da come viene formulata la richiesta.

Domande generiche come “migliora questo testo”, “dammi delle idee” o “spiegami questo” lasciano al modello molto spazio per interpretare ciò che vogliamo. Il risultato può essere corretto, ma spesso non corrisponde esattamente alle nostre aspettative.

La soluzione non è necessariamente scrivere prompt lunghissimi. Spesso basta aggiungere poche informazioni: obiettivo, pubblico, formato, quantità, criteri e risultato desiderato.

Perché una domanda più precisa produce una risposta migliore

ChatGPT non conosce automaticamente il risultato che abbiamo in mente. Se chiediamo semplicemente “rendilo migliore”, il modello deve decidere autonomamente cosa significhi “migliore”: più corto? Più professionale? Più convincente? Più semplice?

Una richiesta efficace riduce questa ambiguità. Invece di:

“Rendi questo testo più bello.”

possiamo scrivere:

“Riscrivi questo testo in modo che il messaggio principale sia comprensibile in meno di cinque secondi.”

La seconda richiesta contiene già un criterio concreto con cui valutare il risultato.

1. Specifica cosa significa “migliore”

Uno degli errori più comuni consiste nell’utilizzare termini generici come “bello”, “professionale”, “convincente” o “efficace”. Sono indicazioni utili, ma possono essere interpretate in molti modi diversi.

È preferibile trasformarle in istruzioni verificabili.

  • Non: “Fallo più bello.”
    Meglio: “Riscrivilo in modo che si possa capire il messaggio principale in cinque secondi.”
  • Non: “Fallo suonare meglio.”
    Meglio: “Crea tre versioni: una chiara, una convincente e una molto diretta.”
  • Non: “Rendilo più convincente.”
    Meglio: “Riscrivi il testo e rispondi a questa possibile obiezione del cliente: [obiezione].”

In questo modo ChatGPT sa quale direzione seguire e possiamo anche confrontare più facilmente le diverse versioni.

2. Indica esattamente quanto deve essere lungo il risultato

“Accorcialo” è un’istruzione comprensibile, ma non dice quanto debba essere ridotto il testo.

Una richiesta migliore potrebbe essere:

“Riduci il testo del 50% senza perdere le informazioni principali.”

Lo stesso principio vale per qualsiasi contenuto. Possiamo chiedere, per esempio, un riassunto di 150 parole, cinque punti principali oppure una spiegazione composta da tre paragrafi.

Definire la lunghezza evita anche che ChatGPT produca risposte molto più estese del necessario.

3. Quando chiedi idee, specifica quantità e destinatario

“Dammi qualche idea” lascia aperte molte possibilità. Una richiesta più utile indica quante alternative vogliamo e per chi sono pensate.

Invece di:

“Ho bisogno di idee.”

Possiamo chiedere:

“Genera 10 idee originali su [tema] pensate per [pubblico].”

Per un blog, ad esempio:

“Genera 10 idee per articoli sull’intelligenza artificiale rivolti a piccoli imprenditori che non hanno conoscenze tecniche.”

Il pubblico cambia completamente il risultato. Le idee destinate a sviluppatori software saranno inevitabilmente diverse da quelle pensate per commercianti, studenti o professionisti del marketing.

4. Descrivi la struttura che vuoi ottenere

ChatGPT funziona particolarmente bene quando gli viene indicato il formato della risposta.

Una richiesta generica come:

“Scrivi qualcosa per vendere questo prodotto.”

può diventare:

“Scrivi un testo di vendita strutturato in quattro parti: problema del cliente, desiderio, soluzione e call to action finale.”

Lo stesso vale per i contenuti social.

Invece di chiedere:

“Rendilo virale.”

è più utile scrivere:

“Crea lo script di un Reel di 30 secondi composto da apertura, contenuto principale e call to action.”

Non esiste naturalmente un prompt capace di garantire che un contenuto diventi virale. Possiamo però definire una struttura adatta al mezzo che stiamo utilizzando.

5. Spiega a chi deve essere destinata la risposta

Una delle informazioni più importanti da fornire è il livello di conoscenza del destinatario.

“Spiegami l’intelligenza artificiale generativa” può produrre una risposta relativamente tecnica.

Se invece chiediamo:

“Spiega l’intelligenza artificiale generativa a una persona che non conosce l’argomento e aggiungi un esempio pratico.”

ChatGPT può adattare linguaggio, terminologia e livello di dettaglio.

Questo sistema funziona praticamente con qualsiasi materia: investimenti, programmazione, marketing, diritto, tecnologia o scienza.

6. Chiedi riassunti con una struttura precisa

Anche “riassumi questo testo” può essere migliorato.

Alcune alternative più efficaci sono:

  • “Riassumi [tema] nei cinque punti più importanti.”
  • “Riassumi il testo in tre punti, aggiungi una conclusione e indica una possibile azione successiva.”
  • “Riassumi il documento per una persona che ha solo un minuto per leggerlo.”

La struttura dipende dall’utilizzo del riassunto. Un manager potrebbe volere decisioni e prossimi passi, mentre uno studente potrebbe preferire concetti fondamentali ed esempi.

7. Chiedi esempi, non soltanto spiegazioni

Gli esempi rendono più facile comprendere concetti astratti.

Invece di:

“Cosa significa questo?”

possiamo chiedere:

“Spiega il concetto di [termine], descrivi come funziona nella pratica e fammi un esempio concreto.”

Possiamo andare ancora oltre:

“Dammi tre esempi e spiegami che cosa posso imparare da ciascuno.”

In questo modo ChatGPT non si limita a fornire informazioni, ma aiuta anche a interpretarle.

8. Per correggere un testo, indica cosa deve rimanere invariato

Quando chiediamo a ChatGPT di correggere un testo, il modello potrebbe modificare anche frasi che non volevamo cambiare.

Una richiesta migliore è:

“Trova gli errori e correggili mantenendo il mio stile di scrittura.”

Oppure:

“Correggi soltanto grammatica, ortografia e punteggiatura. Non modificare struttura e tono.”

È un principio particolarmente utile per articoli giornalistici, email professionali e testi personali.

9. Chiedi una valutazione critica

Domande come “Cosa ne pensi?” possono produrre commenti piuttosto generici.

Se vogliamo un’analisi utile, possiamo definire i criteri:

“Analizza questa proposta. Indicami i principali punti di forza, gli errori o rischi e le possibili migliorie.”

Per un testo:

“Trova le tre principali debolezze di questo testo e scrivi successivamente una versione migliore.”

Questo metodo è molto utile perché separa la fase di analisi da quella di riscrittura.

10. Trasforma ChatGPT in uno strumento per prendere decisioni

ChatGPT può essere utilizzato non soltanto per produrre contenuti, ma anche per ragionare sulle possibili azioni successive.

Invece di chiedere:

“Cosa devo fare adesso?”

possiamo formulare la domanda così:

“Indicami i tre prossimi passi che dovrei compiere, in ordine di priorità, e spiegami perché.”

Il risultato diventa immediatamente più operativo.

11. Non sempre è utile chiedere a ChatGPT di fare domande prima di rispondere

Un’altra tecnica consiste nel chiedere al modello di raccogliere maggiori informazioni prima di proporre una soluzione:

“Prima di rispondere, fammi tre domande per capire meglio la situazione.”

Può essere molto utile quando il problema è complesso e mancano informazioni essenziali. Non è però necessario farlo per ogni richiesta. Se l’obiettivo è già chiaro, aggiungere una fase di domande rallenta semplicemente il lavoro.

La regola migliore è quindi semplice: fornire direttamente il contesto quando lo conosciamo e lasciare a ChatGPT la possibilità di chiedere chiarimenti soltanto quando mancano realmente informazioni importanti.

Una formula semplice per scrivere prompt migliori

Non serve imparare complicate tecniche di prompt engineering. Per molte attività quotidiane è sufficiente costruire la richiesta utilizzando cinque elementi:

  1. Obiettivo: cosa deve fare ChatGPT?
  2. Contesto: perché lo stiamo facendo?
  3. Destinatario: per chi è pensato il risultato?
  4. Formato: come deve essere organizzata la risposta?
  5. Vincoli: lunghezza, tono, numero di alternative o elementi da mantenere.

Per esempio, invece di:

“Scrivi un articolo sull’AI.”

possiamo chiedere:

“Scrivi un articolo di circa 800 parole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese italiane. È destinato a imprenditori senza competenze tecniche. Usa un linguaggio semplice, inserisci cinque applicazioni pratiche e concludi con tre azioni che un’azienda può provare subito.”

La seconda richiesta non è molto più complessa, ma fornisce al modello abbastanza informazioni per produrre un risultato decisamente più vicino a ciò che desideriamo.

20 esempi di domande migliori per ChatGPT

  • “Riscrivi questo testo in modo che si capisca in cinque secondi.”
  • “Crea tre versioni: chiara, convincente e diretta.”
  • “Riduci il testo del 50% senza perdere il messaggio principale.”
  • “Genera 10 idee originali su [tema].”
  • “Scrivi un testo di vendita con problema, desiderio, soluzione e call to action.”
  • “Trova gli errori e correggili mantenendo il mio stile.”
  • “Scrivi un’introduzione capace di attirare immediatamente l’attenzione.”
  • “Crea uno script di 30 secondi con apertura, contenuto e call to action.”
  • “Riscrivi il testo rispondendo a questa obiezione: [obiezione].”
  • “Individua tre debolezze e crea una versione migliore.”
  • “Spiegalo a un principiante e aggiungi un esempio.”
  • “Riassumi [tema] nei cinque punti più importanti.”
  • “Spiega [termine] e descrivi come viene utilizzato nella pratica.”
  • “Riassumi in tre punti, una conclusione e un’azione concreta.”
  • “Dammi sette consigli su [tema], ordinati per efficacia.”
  • “Genera 10 idee su [tema] per [pubblico].”
  • “Dammi tre esempi e spiegami cosa posso imparare da ciascuno.”
  • “Mostrami punti di forza, errori e possibili miglioramenti.”
  • “Prima di proporre una soluzione, fammi le domande necessarie se manca qualche informazione importante.”
  • “Indicami i prossimi tre passi e spiegami perché dovrei seguirli in questo ordine.”

Conclusione: non servono prompt complicati, servono istruzioni chiare

Ottenere risposte migliori da ChatGPT non significa necessariamente utilizzare formule elaborate o prompt di centinaia di parole. Nella maggior parte dei casi è sufficiente essere più precisi.

Indicare il risultato desiderato, il pubblico, il formato e alcuni criteri concreti riduce le interpretazioni e migliora notevolmente la qualità della risposta.

La differenza tra un prompt mediocre e uno efficace può essere semplicemente questa: invece di dire a ChatGPT “miglioralo”, spiegagli come dovrebbe apparire il risultato quando sarà davvero migliore.

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