Astra for Law: la nuova IA di OpenAI per gli avvocati

OpenAI entra ancora più direttamente nel mondo della professione legale con Astra for Law, una nuova versione di GPT-6 Astra progettata specificamente per avvocati, studi legali e aziende che sviluppano software per il settore giuridico.

Non si tratta semplicemente di un chatbot che risponde alle domande legali. Astra for Law combina il modello GPT-6 Astra con strumenti, istruzioni e una nuova infrastruttura di ricerca pensata per il lavoro degli avvocati.

Che cos’è Astra for Law?

Astra for Law è una configurazione specializzata di GPT-6 Astra per il lavoro legale.

L’obiettivo è aiutare i professionisti in attività come:

  • ricerca giuridica;
  • analisi di casi;
  • preparazione di argomentazioni;
  • analisi di contratti;
  • revisione di documenti;
  • analisi di accordi e operazioni;
  • individuazione di possibili problemi o punti deboli;
  • ricerca di precedenti giudiziari.

La differenza rispetto a un normale chatbot è soprattutto nel modo in cui il sistema è stato configurato per il lavoro legale.

OpenAI ha aggiunto istruzioni specifiche per l’analisi e la scrittura giuridica e, soprattutto, un Legal Search Index dedicato alla ricerca di fonti legali.

Un enorme archivio di diritto americano

Una delle caratteristiche più interessanti è il nuovo motore di ricerca giuridico.

Il Legal Search Index di Astra for Law può cercare tra oltre 230 milioni di URL contenenti materiale giuridico statunitense, tra cui:

  • sentenze;
  • leggi;
  • regolamenti;
  • court rules;
  • decisioni amministrative.

Le fonti vengono inoltre aggiornate quotidianamente.

OpenAI ha collaborato con il Free Law Project, che attraverso CourtListener mette a disposizione una vasta raccolta di decisioni giudiziarie statunitensi.

Questo permette ad Astra for Law di partire dai fatti di un caso e cercare le autorità giuridiche che potrebbero essere rilevanti.

Non è semplicemente ChatGPT con “più memoria”

Questa è forse la parte più interessante.

Astra for Law non è un nuovo modello completamente separato. È principalmente GPT-6 Astra configurato per il settore legale, con strumenti e contesto specifici.

In pratica, OpenAI sta costruendo una piattaforma sulla quale studi legali e aziende LegalTech possono sviluppare i propri strumenti.

Tra i partner citati figurano società come Thomson Reuters, Harvey, Legora, iManage, Relativity, Clio e Intapp.

Questo significa che Astra potrebbe diventare una sorta di “motore” dietro nuovi software utilizzati quotidianamente dagli avvocati.

Quanto è più potente?

OpenAI ha effettuato un test su 200 domande di ricerca legale statunitense provenienti dal Legal Research Bench di Vals AI.

Secondo i risultati pubblicati da OpenAI, Astra for Law ha superato il controllo complessivo di correttezza nel 54% dei casi, contro il 38,7% ottenuto da GPT-6 Astra utilizzando solamente la ricerca web.

Nei quesiti concentrati sulla giurisprudenza, Astra for Law ha inoltre trovato il 24% in più di casi di riferimento.

È importante però ricordare che si tratta dei risultati di un benchmark specifico e che non significano che l’IA possa sostituire il lavoro di un avvocato.

E in Italia?

Qui c’è un dettaglio importante.

Astra for Law non è stato lanciato inizialmente come strumento generale per tutti gli avvocati europei.

OpenAI indica che l’accesso iniziale è riservato a studi legali selezionati negli Stati Uniti, attraverso un programma chiamato Trusted Access, utilizzabile tramite ChatGPT e Codex.

L’accesso è destinato ad avvocati idonei e alle persone che lavorano sotto la loro supervisione.

Quindi, se sei in Italia e hai un normale abbonamento ChatGPT, non significa che puoi semplicemente selezionare Astra for Law dal modello picker e utilizzarlo per il diritto italiano.

Inoltre, il Legal Search Index attualmente descritto da OpenAI è concentrato sulle fonti giuridiche degli Stati Uniti.

Per il diritto italiano questo è fondamentale: una ricerca basata principalmente su sentenze e norme americane non può essere utilizzata come sostituto di una ricerca nella legislazione e nella giurisprudenza italiana.

Chi può utilizzare Astra for Law?

Al momento il prodotto è rivolto soprattutto a:

Studi legali

Per analizzare casi, documenti, contratti e operazioni complesse.

Avvocati e professionisti legali

Per velocizzare alcune attività di ricerca e preparazione del lavoro.

Aziende LegalTech

Per costruire nuovi software e strumenti giuridici basati sull’intelligenza artificiale.

Grandi organizzazioni

Per integrare l’IA nei propri sistemi e nei flussi di lavoro legali.

L’accesso iniziale è però limitato e non equivale alla disponibilità generale di ChatGPT. OpenAI prevede inoltre un accesso tramite API in futuro.

E per un avvocato italiano?

La tecnologia è comunque interessante anche per l’Italia.

Il punto non è soltanto Astra for Law in sé, ma il modello che OpenAI sta introducendo: un’IA generale collegata a banche dati e strumenti professionali specifici di un settore.

In futuro potremmo quindi vedere sistemi analoghi costruiti attorno a:

  • diritto italiano;
  • diritto europeo;
  • normativa fiscale;
  • giurisprudenza italiana;
  • diritto del lavoro;
  • contrattualistica italiana.

A quel punto l’IA potrebbe diventare molto più utile per uno studio legale italiano, perché potrebbe lavorare direttamente sulle fonti giuridiche pertinenti.

L’avvocato non scompare

Astra for Law non è progettato per eliminare il ruolo dell’avvocato.

L’idea è piuttosto quella di lasciare all’IA una parte del lavoro di ricerca, analisi e preparazione, mentre il professionista controlla le fonti, valuta il caso e prende le decisioni.

È un cambiamento importante perché il valore dell’IA nel settore legale non sta solamente nel “rispondere alle domande”.

Sta nella possibilità di cercare milioni di documenti, trovare le informazioni rilevanti e trasformarle rapidamente in una base di lavoro per il professionista.

La vera novità

Astra for Law mostra una direzione sempre più evidente nel settore dell’intelligenza artificiale.

Il futuro non sarà necessariamente un unico chatbot che sa fare tutto.

Potremmo avere modelli generali collegati a strumenti, database e conoscenze specifiche di ogni professione.

Oggi OpenAI parte dal diritto americano. Domani la stessa idea potrebbe arrivare anche nel diritto europeo e italiano.

E quando questo accadrà, per studi legali e professionisti potrebbe cambiare radicalmente il modo di fare ricerca giuridica.


In breve: Astra for Law è una versione specializzata di GPT-6 Astra per il settore legale. Al momento l’accesso è limitato e il sistema è fortemente orientato al diritto statunitense. Per l’Italia, quindi, non è ancora uno strumento pensato specificamente per la legislazione e la giurisprudenza italiana.

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