DeepMind Institute: cosa succederà quando arriverà l’AGI?

L’intelligenza artificiale non riguarda più soltanto chatbot, immagini o automazione. Con il possibile arrivo dell’AGI (Artificial General Intelligence), Google DeepMind sta iniziando a discutere anche di una domanda molto più grande: come cambierà la società?

Per affrontare questi temi è nato il DeepMind Institute (DMI), una piattaforma dedicata a idee e ricerche sull’AGI e sulle sue conseguenze per l’umanità. Il progetto coinvolge ricercatori e studiosi di Google DeepMind, Google e della comunità scientifica più ampia e affronta argomenti come economia, sicurezza, governance, filosofia e futuro del lavoro.

Una precisazione importante: il DMI presenta i suoi contenuti come idee e punti di discussione degli autori, non come posizione ufficiale di Google.

Tra i primi temi affrontati c’è una domanda particolarmente interessante: cosa succede all’economia se l’AI diventa capace di svolgere una grande parte del lavoro cognitivo umano?

Economic Policy for AGI: come prepararsi a un’economia con l’AGI

L’articolo “Economic Policy for AGI”, scritto dagli economisti Julian Jacobs e Alex Imas, analizza 11 possibili politiche economiche che potrebbero essere utilizzate per gestire gli effetti dell’AI avanzata e di una eventuale AGI.

L’idea centrale è semplice: non sappiamo ancora quanto sarà forte l’impatto dell’AGI sul lavoro. Potrebbe trattarsi di una trasformazione simile alle precedenti rivoluzioni tecnologiche, oppure di qualcosa di molto più profondo, perché l’AGI potrebbe automatizzare direttamente alcune attività cognitive.

Per questo gli autori immaginano tre scenari.

1. Scenario moderato: l’AI cambia il lavoro, ma il lavoro rimane

In questo caso l’AI aumenta la produttività, elimina alcune mansioni e ne crea o trasforma altre. Il problema principale sarebbe aiutare le persone durante il passaggio da un lavoro all’altro.

Tra le misure considerate ci sono sussidi di disoccupazione più forti, formazione professionale e incentivi al reddito, come l’Earned Income Tax Credit (EITC).

In pratica: se perdi il lavoro perché l’AI cambia il tuo settore, lo Stato dovrebbe aiutarti a superare il periodo di transizione.

2. Scenario intermedio: meno posti di lavoro e salari più bassi

La situazione diventa più complessa se l’automazione cresce più rapidamente della creazione di nuovi posti di lavoro.

In questo scenario gli autori discutono il passaggio dall’EITC a una Negative Income Tax (NIT): chi guadagna sotto una determinata soglia riceverebbe automaticamente un sostegno economico, che diminuirebbe progressivamente quando il reddito aumenta.

L’obiettivo sarebbe creare una sorta di pavimento economico, senza eliminare completamente l’incentivo a lavorare.

3. Scenario estremo: il capitale produce sempre più valore, il lavoro sempre meno

È lo scenario più radicale.

Se un’AGI molto avanzata riuscisse ad automatizzare una parte enorme delle attività economiche, potrebbe diminuire il peso del lavoro umano nell’economia. In questo caso non basterebbe semplicemente aiutare chi perde il posto di lavoro.

Gli autori discutono quindi una Universal Basic Capital (UBC): invece di distribuire soltanto denaro, le persone potrebbero avere una partecipazione diretta al capitale che produce ricchezza, per esempio attraverso fondi o quote di investimento.

È una differenza importante: non solo un reddito, ma una partecipazione alla ricchezza generata dall’economia AI.

La vera idea dell’articolo

La parte forse più interessante non è una singola politica, ma il metodo.

Gli autori sostengono che non dobbiamo decidere oggi una soluzione definitiva per un futuro che non conosciamo ancora. Sarebbe invece possibile preparare diverse misure e attivarle quando i dati economici mostrano che la situazione sta davvero cambiando.

In altre parole:

prima arrivano i dati → poi si identifica lo scenario → infine si attiva la politica appropriata.

Il DeepMind Institute propone quindi una discussione molto più ampia sull’AGI: non soltanto “quanto sarà intelligente l’AI?”, ma anche “come vogliamo che funzioni la società quando l’AI diventerà molto più potente?”.

Ed è proprio questa la parte che rende il DeepMind Institute interessante: il dibattito sull’AGI non viene affrontato soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche da quello economico, sociale e istituzionale.

Fonte

DeepMind Institute – Economic Policy for AGI

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