Galbot ET1: il robot umanoide che gioca a tennis
Un robot umanoide che riesce a vedere una pallina, muoversi e colpirla con una racchetta. È quello che mostra Galbot ET1, uno degli esperimenti più interessanti nel campo della cosiddetta embodied AI.
Il punto non è soltanto giocare a tennis. Per riuscire a rispondere a una pallina, il robot deve riconoscere l’oggetto, prevederne la traiettoria, spostarsi, mantenere l’equilibrio e coordinare braccio e racchetta in tempo reale.
È proprio questo il passo interessante: l’intelligenza artificiale non rimane più confinata allo schermo, ma viene utilizzata per percepire l’ambiente e agire fisicamente.
Il tennis è quindi un banco di prova. Le stesse capacità potrebbero essere utilizzate in futuro in fabbriche, magazzini, abitazioni e per l’assistenza alle persone.
Il robot non sta semplicemente imparando a giocare a tennis. Sta imparando a interagire con il mondo reale.
Chi c’è dietro Galbot ET1?
Galbot (Beijing Galbot Co., Ltd.), conosciuta in Cina come Galaxy General Robotics, è una società cinese di robotica fondata nel maggio 2023. L’azienda è specializzata nella robotica con intelligenza artificiale incarnata e sviluppa sistemi destinati a industria, logistica, retail, sanità e servizi.
Il cuore tecnologico dell’azienda è AstraBrain, una famiglia di modelli sviluppata per permettere ai robot di percepire l’ambiente, prendere decisioni e controllare i propri movimenti. Galbot sostiene di aver costruito un sistema che integra percezione, ragionamento e controllo del corpo in un’unica architettura.
ET1 è il modello umanoide pensato anche per interazione e intrattenimento. Secondo le specifiche ufficiali, è alto 1,25 metri, pesa circa 32 kg con batteria e dispone di 26 gradi di libertà, che salgono a 38 nelle versioni con mani destre.
La società ha inoltre centri di ricerca a Pechino, Shenzhen, Suzhou e Hong Kong e collabora con istituzioni accademiche cinesi, tra cui la Peking University.


