Guida completa: come creare un Custom GPT
I Custom GPT sono la risposta alla domanda che molti utenti di ChatGPT si pongono ormai ogni giorno:
come faccio a farlo lavorare davvero “come voglio io”? Invece di riscrivere ogni volta lunghi prompt, puoi creare una versione personalizzata di ChatGPT che conosce già il tuo contesto, il tuo stile, i tuoi documenti e le tue regole.
Questa guida spiega che cosa sono i Custom GPT, quando ha senso usarli rispetto alla chat “normale”, quali casi d’uso sono davvero utili e, soprattutto, contiene una parte pratica passo passo per costruire il tuo primo GPT personalizzato,anche se non sei tecnico.
Che cos’è un Custom GPT
Un Custom GPT è una versione personalizzata di ChatGPT creata da te all’interno dell’interfaccia di OpenAI, senza scrivere codice. È, in pratica, un “bot su misura” che utilizza il modello di base di ChatGPT ma viene configurato con:
- Istruzioni personalizzate (prompt di sistema)
- Conoscenza extra sotto forma di PDF, documenti, testi, immagini
- Strumenti attivabili (navigazione web, generazione immagini, analisi dati, codice)
- Esempi di conversazione che mostrano come deve rispondere
Tutto questo è gestito tramite il GPT Builder, un editor visuale in cui imposti nome, descrizione, regole, knowledge e capabilities del tuo assistente.
Elementi principali di un Custom GPT
1. Istruzioni (Instructions / Prompt di sistema)
Qui definisci:
- il ruolo del tuo GPT (“Agisci come…”)
- il tono di voce e lo stile
- cosa deve fare
- cosa non deve fare
Più sei specifico, più il comportamento sarà stabile e coerente.
2. Knowledge (conoscenza aggiuntiva)
Puoi caricare documenti (PDF, testi, immagini…) che il GPT userà come base di conoscenza per rispondere, ad esempio manuali aziendali, linee guida interne, policy, procedure, articoli.
3. Capabilities (strumenti)
Puoi decidere se il GPT può:
- navigare sul web
- generare immagini con DALL·E
- eseguire codice e analizzare dati (Code Interpreter / Data Analysis)
4. Actions (azioni avanzate)
Per utenti esperti: tramite API puoi collegare il GPT a servizi esterni (CRM, task manager, automazioni) e fargli eseguire operazioni fuori da ChatGPT.
5. Conversation starters ed esempi
Sono prompt predefiniti che compaiono all’inizio della chat e esempi di domanda/risposta che aiutano il modello a interpretare meglio il suo ruolo.
Differenza di base rispetto a ChatGPT “normale”
Con la chat standard:
- usi un’unica istanza di ChatGPT
- devi riscrivere o incollare i prompt ogni volta
- non hai un knowledge base strutturato legato a un singolo “bot”
- condividere il setup con altri è complicato
Con un Custom GPT invece:
- crei tante “istanze specializzate”, ognuna per un compito (SEO, supporto clienti, studio, ecc.)
- salvi le regole una volta sola
- carichi documenti dedicati
- puoi condividerlo con colleghi, team o pubblico tramite link o GPT Store.
Differenze tra Custom GPT e ChatGPT standard
1. Personalizzazione
ChatGPT standard: hai solo le Custom Instructions globali, valide per tutte le conversazioni. Custom GPT: puoi creare più bot, ognuno con istruzioni, tono, obiettivi e limiti diversi. Un GPT può essere un “assistente legale”, un altro un “coach di scrittura”, un altro ancora un “analista dati”.
In pratica: con le istruzioni globali cambi il comportamento di ChatGPT una sola volta; con i Custom GPT costruisci un piccolo “parco macchine” di assistenti su misura.
2. Uso di PDF e documenti
Nella chat normale devi copiare e incollare i contenuti o caricare i file volta per volta.
In un Custom GPT puoi caricare una libreria di documenti permanenti (manuali, guide, articoli, dataset) che il modello userà in quella specifica istanza.
Questo è decisivo per:
- assistenti basati sulla documentazione aziendale
- GPT che devono seguire uno stile editoriale preciso
- bot di supporto clienti basati su FAQ interne
3. Regole e stile
Con un Custom GPT puoi:
- imporre regole rigide (“non rispondere su temi fuori da questi documenti”)
- fissare uno stile costante (tono formale, lunghezza, struttura fissa)
- definire comportamenti iniziali (ad esempio: “prima fai domande di chiarimento, poi proponi una scaletta, infine scrivi il testo”).
Nella chat standard tutto questo va ricordato e riscritto o rischia di perdersi nel corso della conversazione.
4. Strumenti aggiuntivi
Entrambi possono usare browsing e altri strumenti, ma con i Custom GPT puoi:
- decidere per singolo bot se il web è attivo o no
- creare GPT che possono generare immagini, altri che non devono farlo
- abilitare il Code Interpreter solo dove serve davvero
- collegare azioni tramite API solo in alcuni GPT.
Quando ha senso usare un Custom GPT invece della chat normale
In sintesi, un Custom GPT è utile quando:
- ripeti spesso lo stesso tipo di attività (scrivere articoli simili, analizzare sempre lo stesso tipo di report…)
- devi condividere il comportamento dell’AI con un team o con clienti
- lavori con documenti ricorrenti (manuali, policy, materiale didattico)
- vuoi ridurre gli errori dovuti a istruzioni dimenticate o mal formulate
Se invece devi fare una domanda estemporanea, sperimentare idee o parlare di qualcosa una volta sola, la chat standard resta più che sufficiente.
A cosa serve un Custom GPT (casi d’uso concreti)
1. Assistente per scrivere articoli
Un GPT configurato con:
- istruzioni su tono, struttura, SEO, lunghezza
- knowledge con esempi di articoli già pubblicati
- linee guida editoriali e stile del brand
può aiutarti a:
- generare scalette coerenti
- scrivere bozze in linea con la tua voce
- proporre titoli e meta description
- mantenere uno stile riconoscibile nel tempo.
2. Assistente per analizzare PDF e documenti
Puoi creare un GPT dedicato all’analisi di documenti lunghi:
- carichi report, contratti, documentazione tecnica
- definisci istruzioni: “riassumi”, “trova rischi”, “estrai KPI”, “confronta versioni”
- attivi eventualmente l’analisi dati per tabelle e fogli di calcolo
Risultato: riduci tempi di lettura, individui rapidamente punti critici, estrai informazioni strutturate.
3. Supporto clienti
Un Custom GPT può diventare un chatbot di supporto basato su:
- FAQ ufficiali
- manuali prodotto
- policy di reso, privacy, condizioni d’uso
Con istruzioni mirate (“se non trovi la risposta nei documenti, invita a contattare l’assistenza umana”) puoi offrire:
- risposte coerenti con il tono del brand
- operatività 24/7
- riduzione della pressione sul team di supporto.
4. Aiuto per programmatori
I programmatori possono creare GPT che:
- conoscono linee guida interne di coding
- accedono a snippet, convenzioni di naming, architettura del progetto
- aiutano nel refactoring, nella scrittura di test, nella documentazione
Abbinato al Code Interpreter, il GPT può anche eseguire codice di test, analizzare log e proporre fix.
5. Supporto per studenti e formazione
Docenti, formatori e studenti possono creare:
- GPT che spiegano concetti con il livello di linguaggio adatto (scuole superiori, università, formazione aziendale)
- bot che generano quiz e verifiche
- assistenti che trasformano appunti in riassunti, mappe concettuali, flashcard
Caricando le slide del corso, il programma e i materiali ufficiali, il GPT diventa un “tutor personalizzato”.
6. Automazioni interne per un’azienda
In combinazione con azioni e integrazioni esterne, un Custom GPT può:
- leggere dati da CRM o fogli di calcolo
- preparare report periodici
- aiutare nella gestione delle attività marketing (campagne, post, email)
- fungere da “front-end intelligente” a database interni (manuali, procedure, policy).
Esempi concreti di Custom GPT utili (almeno 6)
Qui non parliamo di singoli bot esistenti, ma di “tipi” di GPT che potresti creare.
1. GPT per blog e SEO
Questo GPT:
- conosce linee guida SEO dell’azienda
- sa come formattare un articolo (titoli H2/H3, meta tag, FAQ)
- è allenato su esempi di buoni articoli del tuo sito
- usa un tono coerente con il brand
Compiti tipici:
- generare piani editoriali
- proporre keyword correlate
- scrivere articoli pronti per il CMS
- aggiornare contenuti esistenti con nuove informazioni.
2. GPT per social media
Un assistente social che:
- conosce i canali su cui pubblichi (LinkedIn, Instagram, TikTok…)
- rispetta lunghezza e stile per ciascuna piattaforma
- tiene conto del posizionamento del brand
Compiti:
- creare calendari editoriali
- riscrivere lo stesso contenuto per canali diversi
- generare caption, hook, call to action
- proporre hashtag coerenti e non banali.
3. GPT per analisi documenti
Un GPT “document analyst” può:
- leggere PDF lunghi (report, studi, contratti)
- estrarre tabelle, indicatori e scadenze
- confrontare versioni (bozza vs revisione)
- generare executive summary personalizzati (per direttori, tecnici, legali).
È particolarmente utile in:
- studi legali
- uffici acquisti
- consulenza e auditing
- funzioni compliance e risk management.
4. GPT per real estate
Un GPT dedicato al settore immobiliare potrebbe:
- conoscere il listino di immobili (caricato tramite knowledge o azioni API)
- generare descrizioni di annunci in diversi toni (più emozionale, più tecnico)
- confrontare immobili per caratteristiche (prezzo, metratura, posizione)
- rispondere alle domande tipiche dei clienti (mutui, spese condominiali, stato dell’immobile), sempre sulla base dei documenti caricati.
È utile per agenzie, portali immobiliari, investitori e property manager.
5. GPT per traduzioni specialistiche
Un GPT “traduttore di nicchia”:
- è istruito su testi specialistici (medicina, legale, finanza, tecnologia)
- contiene glossari interni dell’azienda o del settore
- segue linee guida terminologiche (es. non tradurre certi termini, usare sempre alcuni acronimi)
Risultato: traduzioni più coerenti, meno “creative” e più aderenti allo stile richiesto.
6. GPT per spiegare concetti complessi a studenti
Un “Tutor GPT” può essere impostato per:
- spiegare concetti complessi con esempi quotidiani
- adattare la spiegazione al livello dichiarato dallo studente
- proporre esercizi graduati
- verificare la comprensione con quiz e domande aperte
Caricando il programma dell’esame, il GPT può anche suggerire piani di studio personalizzati.
Come creare un Custom GPT: guida passo dopo passo
Nota: l’interfaccia può cambiare nel tempo, ma la logica di base del processo resta la stessa.
Passo 1: entrare nella sezione per creare un nuovo GPT
- Accedi al tuo account ChatGPT con un piano a pagamento (Plus, Team o Enterprise).
- Nel menu laterale, clicca su “Explore” (o “Esplora”).
- Seleziona “Create a GPT” oppure visita l’editor direttamente tramite l’apposito link.
[Screenshot: pagina iniziale con il pulsante “Create a GPT”]
Vedrai una schermata divisa in due:
- a sinistra il builder (Create/Configure),
- a destra la preview per testare il tuo nuovo bot in tempo reale.
Passo 2: scegliere nome, icona e breve descrizione
Nella scheda Configure imposta:
- Nome del GPT
Scegli un nome che descriva chiaramente lo scopo:- Assistente Blog & SEO IT
- Analista Contratti Aziendali
- Tutor Matematica Superiore
- Descrizione breve
Spiega in 1–2 frasi cosa fa il bot e per chi:GPT che aiuta il team marketing a scrivere articoli SEO in italiano, seguendo le linee guida editoriali interne.
- Icona
Puoi:- caricare un’immagine propria
- usare DALL·E per generare un’icona a partire da nome e descrizione
La scelta estetica non influisce sul comportamento, ma aiuta a riconoscere subito il GPT giusto nell’elenco.
Passo 3: compilare le istruzioni (prompt di sistema)
Nella sezione Instructions definisci il cuore del tuo Custom GPT. Pensa a tre blocchi:
- Ruolo e obiettivo
– “Sei un giornalista tecnologico che scrive in italiano chiaro e neutrale.”
– “Sei un analista dati che sintetizza report per manager non tecnici.” - Stile e formato
– tono (formale/informale)
– lunghezza media delle risposte
– struttura preferita (introduzione, sezioni, conclusioni) - Limiti e cose da evitare
– “Non fornire consigli legali vincolanti.”
– “Non inventare dati se non sono presenti nei documenti caricati.”
Più sei preciso, meno il GPT dovrà “indovinare” cosa vuoi da lui.
[Screenshot: area “Instructions” con un esempio di testo]
Passo 4: caricare PDF o file nella sezione Knowledge
Nella sezione Knowledge puoi aggiungere documenti che il GPT utilizzerà come base informativa:
- manuali interni
- linee guida di stile
- FAQ di prodotto
- presentazioni, white paper, report, policy
Consigli pratici:
- carica solo documenti coerenti con lo scopo del GPT
- evita file superflui o in contrasto tra loro
- se hai materiali molto diversi (es. marketing e legale), valuta di creare GPT separati
Ricorda anche i limiti di numero e dimensione massima dei file indicati da OpenAI.
[Screenshot: sezione “Knowledge” con il pulsante per caricare file]
Passo 5: attivare o disattivare gli strumenti (browse, code, ecc.)
Nella sezione Capabilities trovi gli interruttori per:
- Web browsing – consente al GPT di cercare online informazioni aggiornate; utile per news, dati recenti, ricerche di mercato.
- DALL·E – abilita la generazione di immagini (es. per illustrazioni di articoli o concept grafici).
- Code Interpreter / Data Analysis – permette di caricare file di dati, eseguire calcoli, generare grafici e analizzare dataset.
Suggerimento:
- per GPT basati su documenti chiusi (policy, contratti) potresti disattivare il web per evitare “rumore” esterno;
- per GPT legati ad argomenti dinamici (trend, mercato) è utile tenerlo attivo.
[Screenshot: sezione “Capabilities” con gli switch degli strumenti]
Passo 6: aggiungere esempi di prompt/risposte
Se la funzione è disponibile, aggiungi:
- conversation starters (“Inizia chiedendomi…”), ad esempio:
- “Genera un articolo di blog su…”
- “Riassumi questo contratto mettendo in evidenza rischi e scadenze.”
- esempi di dialogo (prompt + risposta ideale)
Perché sono utili:
- mostrano al modello come interpretare le istruzioni
- aiutano gli altri utenti a capire subito come usare il GPT
- stabilizzano il comportamento, riducendo sorprese.
Passo 7: testare il Custom GPT
Prima di considerarlo “pronto”, prova il tuo bot nella finestra di preview:
- fai domande tipiche reali, non solo esempi teorici
- verifica che rispetti stile, struttura, limiti
- controlla che usi correttamente i documenti caricati (ad esempio chiedendo “da quale file proviene questa informazione?”)
Se qualcosa non ti convince:
- torna nelle Instructions e chiarisci meglio
- verifica che i documenti siano pertinenti
- controlla se il web browsing sta introducendo informazioni indesiderate
[Screenshot: finestra di chat con un test semplice del nuovo GPT]
Passo 8: salvare, impostare la privacy e decidere se condividerlo
Quando sei soddisfatto:
- Clicca su Save / Create / Update (a seconda dello stato del GPT).
- Scegli il livello di condivisione, che di solito include opzioni tipo:
- Only me / Solo io – uso strettamente personale
- Anyone with the link – chiunque abbia il link può usarlo
- Public / GPT Store – visibile pubblicamente nella libreria dei GPT
- (nelle versioni Enterprise, spesso anche “solo nella mia organizzazione”)
- Conferma e salva. Il tuo GPT apparirà nella sidebar e potrai aprirlo come qualsiasi altra chat.
Errori comuni da evitare
- Istruzioni troppo vaghe
“Aiutami con il marketing” è troppo generico. Specifica canale, lingua, pubblico, stile, obiettivo. - Caricare file non coerenti
Mischiare materiali vecchi e nuovi, di dipartimenti diversi, senza una logica chiara porta a risposte confuse. - Non testare prima dell’uso operativo
Molti buttano subito il GPT “in produzione” senza fare qualche prova. È essenziale fare test con casi reali, e controllare che i risultati siano allineati alle aspettative. - Aspettarsi che faccia cose fuori dalle sue capacità
Un Custom GPT resta sempre un modello linguistico:- non sostituisce un legale, un medico o un revisore contabile
- può “allucinare” informazioni se non trova ciò che cerca nei documenti
- non ha accesso ai tuoi sistemi interni se non li colleghi esplicitamente via API
- Ignorare i temi di privacy e sicurezza dei dati
Caricare documenti sensibili e poi rendere pubblico il GPT può esporre informazioni riservate: esiste il rischio di
GPT leakage, cioè che il bot riveli i documenti su cui è stato addestrato.
Come migliorare il proprio Custom GPT nel tempo
Un Custom GPT non è “finito” il giorno in cui lo crei. È un progetto in evoluzione.
1. Rivedere periodicamente le istruzioni
- aggiorna il ruolo se cambiano obiettivi o pubblico
- aggiungi nuove regole man mano che emergono casi particolari
- elimina parti ridondanti o in conflitto
2. Aggiungere esempi migliori
- salva buone risposte come modello
- aggiungi conversazioni di esempio che hanno funzionato bene
- usa feedback degli utenti reali (colleghi, studenti, clienti) per affinare le istruzioni.
3. Aggiornare o sostituire i PDF
- rimuovi versioni vecchie dei documenti
- carica versioni aggiornate di manuali, listini, policy
- separa GPT diversi per ambiti differenti (es. marketing, HR, legale), invece di mettere tutto in un unico “super bot”.
4. Modificare il tono in base al feedback
Se il GPT:
- risulta troppo formale, ammorbidisci le istruzioni
- è troppo prolisso, imponi limiti di lunghezza
- usa un gergo troppo tecnico, chiedi esplicitamente un linguaggio più semplice
L’idea è trattare il GPT come un collaboratore da formare nel tempo, non come un oggetto statico.
Il futuro dei Custom GPT
I Custom GPT rappresentano uno dei passaggi più concreti verso un’IA davvero
integrata nel lavoro quotidiano:
- nelle aziende, diventeranno interfacce standard per dati, sistemi e processi complessi: invece di imparare decine di tool, parleremo con “il GPT aziendale” collegato alle nostre app;
- nella formazione, potremo avere tutor sempre disponibili, calibrati sul programma ufficiale e sui materiali adottati da una scuola o da un’università;
- nella produttività personale, ciascuno avrà la propria “suite” di GPT: uno per scrivere, uno per organizzare il lavoro, uno per studiare, uno per l’amministrazione.
È probabile che vedremo:
- integrazioni sempre più profonde con software di terze parti
- controlli più solidi su privacy, diritti d’autore e uso dei dati
- funzioni di monitoraggio e governance per i responsabili IT e compliance
In questo scenario, saper creare e gestire Custom GPT diventa una competenza chiave: non solo tecnica, ma strategica. Chi impara a progettare buoni assistenti oggi, domani avrà un vantaggio reale in termini di velocità, qualità del lavoro e capacità di sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale.