Robot che corrono: il nuovo limite è già superato

Boston Dynamics, Tesla Optimus e Figure entrano nella fase “running”. E il gap tra corpo umano e movimento robotico non è mai stato così sottile. I video degli ultimi giorni parlano chiaro: i robot umanoidi non stanno più solo camminando. Ora corrono. Una transizione che sembrava lontana anni è arrivata all’improvviso, spinta da tre attori chiave: Boston Dynamics, Tesla e Figure. E sì, è un cambio di paradigma: la locomozione artificiale è entrata nella sua era ad alta velocità.
Il benchmark: Boston Dynamics correva già 10 mesi fa
🚀 La distanza tra movimento umano e robotico si sta chiudendo a vista d’occhio. Boston Dynamics correva già 10 mesi fa. Oggi tutti stanno accelerando. L’onda dell’high-speed #robotics è appena partita. https://t.co/Q688uF8EHh
— Botics.it (@Boticsit) December 4, 2025
Boston Dynamics ha aperto la strada. Il nuovo Atlas, completamente elettrico, muove le gambe con un’agilità che ricorda da vicino l’atletica leggera.
Dieci mesi fa correva già nei laboratori. Oggi quel video è diventato una pietra di paragone.
Boston Dynamics rimane la scuola:
- controllo dinamico superiore
- transizioni di movimento rapidissime
- stabilità su terreni complessi
Ma la novità è che non è più sola.
Il caso Tesla: Optimus passa dal camminare al “running mode”
Da zero a runner in 2 anni e mezzo. Il progresso di Tesla Optimus è ufficialmente… folle. Ogni nuovo video è un salto di generazione. https://t.co/xpt7jNSHEz
— Botics.it (@Boticsit) December 4, 2025
In appena 2,5 anni, Tesla Optimus è passato da prototipo rigido a un robot capace di… accelerare.
Il video pubblicato da Tesla mostra un passo più lungo, un rollio più naturale, un centro di massa che si sposta con sicurezza.
Cosa significa?
Che Tesla sta sfruttando il suo superpotere:
software-first + dati + simulazione continua.
Il team di Ashok Elluswamy ha un vantaggio unico: le stesse reti neurali del Full Self Driving sono ora usate per interpretare il movimento umanoide.
Risultato: un robot che migliora settimana dopo settimana.
Figure 03: l’altro contendente che non vuole restare indietro
Qual è il robot umanoide più impressionante, oggi?
⚡ Optimus v2.5
🤖 Figure 03
La sfida si fa interessante. https://t.co/1BMroHSb1b— Botics.it (@Boticsit) December 4, 2025
Figure non ha il brand di Tesla né la storia di Boston Dynamics, ma ha qualcosa che oggi vale di più: velocità di sviluppo e capitali enormi.
Figure 03 punta tutto su:
- movimenti naturali
- manipolazione precisa
- integrazione con modelli di AI generativa
Non ha ancora mostrato una vera corsa, ma il confronto sui social è già vivo:
Optimus v2.5 o Figure 03? Il pubblico si sta dividendo.
Perché la corsa è la vera svolta
Correre non è “camminare più veloce”.
È un’altra disciplina biomeccanica:
- la fase di volo (entrambi i piedi sollevati)
- l’impatto controllato
- la gestione dell’energia elastica
- la stabilizzazione del busto
Per anni è stato il “limite” dell’umanoide. Oggi non più.
Il salto tecnologico viene da tre elementi:
1. Attuatori più rapidi e precisi
Nuovi attuatori elettromeccanici replicano la risposta elastica dei muscoli.
2. Controllo basato su AI
Non più regole rigide, ma policy che apprendono dal movimento umano reale.
3. Simulazione ad alta fedeltà
Migliaia di cicli di corsa simulati ogni notte per migliorare stabilità e velocità.
Cosa cambia per il futuro dei robot
La corsa non serve ai robot per “fare jogging”.
Serve per tutto il resto:
- muoversi in fabbriche e magazzini a ritmi umani
- intervenire rapidamente in scenari di soccorso
- percorrere distanze in tempi ridotti
- affrontare terreni irregolari senza perdere equilibrio
Il vero punto è: se i robot sanno correre, possono lavorare ovunque lavoriamo noi.
E questa è una svolta sociale, non solo tecnologica.
Il commento della community: il divario uomo-macchina si sta chiudendo
Come ha scritto Linus Ekenstam: “Il gap tra movimento umano e robotico sta diventando irreversibile.”
È una frase forte. Ma guardando questi video, non è difficile credergli.
La locomozione robotica sta entrando nella sua fase “tsunami”: rapida, imprevedibile e impossibile da fermare.
Conclusione
Per anni ci siamo chiesti quando i robot umanoidi sarebbero usciti dalla fantascienza.
La risposta è arrivata, e non cammina più: corre.
E la vera domanda ora è un’altra: quanto ci metteranno a superarci?
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