Figure 03: il nuovo capitolo dei robot umanoidi
L’idea di avere un robot umanoide in casa non è più un sogno da film di fantascienza. Con Figure 03, la startup americana Figure AI porta il settore un passo più vicino alla realtà. È un robot alto come un adulto, capace di fare lavori domestici, assistere nelle attività industriali e imparare nuovi compiti semplicemente… parlando con lui. Ed è proprio questo che rende Figure 03 uno dei progetti più interessanti del 2025: è il primo umanoide davvero progettato per entrare nel mondo reale, non solo nei laboratori.
In questo articolo vediamo cosa può fare, come funziona, perché è così diverso dagli altri robot e cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova generazione di umanoidi.
Figure AI: la startup che vuole portare i robot nelle nostre case
Figure AI nasce nel 2022 da Brett Adcock, imprenditore che ha già costruito aziende ambiziose come Archer Aviation. L’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: creare robot umanoidi general purpose, cioè capaci di svolgere tanti compiti diversi in ambienti progettati per gli esseri umani.
Dopo un primo prototipo nel 2023 (Figure 01) e un secondo modello più avanzato nel 2024, la startup riceve investimenti giganteschi: Microsoft, NVIDIA, Intel, Amazon, OpenAI, Jeff Bezos. Il settore capisce che qualcosa sta cambiando. Figure AI raccoglie oltre 700 milioni di dollari, poi supera addirittura 1 miliardo nel 2025, fino a raggiungere valutazioni vicine ai 39 miliardi.
Il motivo? Figure promette quello che per decenni è sembrato impossibile:
un robot umanoide davvero utile, davvero sicuro, davvero producibile in massa.
E il risultato di questo percorso è proprio Figure 03.
Figure 03: anatomia del robot umanoide più avanzato del momento
Figure 03 è un concentrato di ingegneria, sensori e intelligenza artificiale racchiuso in una forma che ricorda da vicino la nostra. Non è un gadget per appassionati: è un dispositivo pensato per lavorare.
Ecco le sue caratteristiche principali.
Dimensioni e struttura
- Altezza: 168 cm
- Peso: ~60 kg
- Gradi di libertà: ~50 (20 solo nelle mani)
- Velocità di camminata: ~4,3 km/h
- Carico massimo: 20 kg
È un robot a grandezza umana, abbastanza forte da sollevare scatole in un magazzino, ma anche sufficientemente delicato da non rompere un uovo.
Batteria e ricarica
- Autonomia: fino a 5 ore
- Pack batteria certificato UN38.3
- Ricarica wireless a induzione (2 kW)
La parte più futuristica?
Il robot si ricarica da solo: basta che salga su una pedana e riprende energia senza cavi o intervento umano. Questo gli permette di lavorare quasi ininterrottamente, anche in fabbrica.
Attuatori e movimento
Figure 03 utilizza motori brushless ad alta coppia, abbinati a riduttori armonici e cicloidali. Risultato: movimenti più fluidi, più rapidi e due volte più veloci rispetto alla generazione precedente.
Il controllo avviene a 200 Hz, utile per mantenere equilibrio, reagire agli urti e interagire in sicurezza con persone e oggetti.
Sistema di sensori: occhi, orecchie e tatto
Qui arriva una delle vere rivoluzioni.
Visione
- 6 camere con frame rate raddoppiato rispetto a Figure 02
- Latenza ridotta del 75%
- Campo visivo aumentato del 60%
- Messa a fuoco migliore sia su oggetti vicini che lontani
Ogni mano ha anche una palm camera all’interno del palmo, utilissima quando la testa non può vedere (per esempio mentre apre un cassetto).
Tatto
I sensori tattili delle dita sono talmente sensibili da percepire 3 grammi di pressione.
Significa:
- non rompe un uovo
- non schiaccia un pomodoro
- può afferrare fogli o carte sottilissime
Le mani: dove Figure 03 fa davvero la differenza
Ogni mano ha:
- 5 dita
- 10 gradi di libertà
- Fingertip sensibili e resistenti sviluppati internamente
- Materiali morbidi per aumentare l’aderenza
Questa combinazione permette una destrezza che pochi robot hanno mai mostrato. Ed è qui che entra in gioco la parte più sorprendente: l’intelligenza Helix.
Helix: il cervello AI di Figure 03
Helix è un modello vision-language-action: guarda, capisce e agisce. Non è un chatbot incollato a un robot; è un sistema progettato per prendere decisioni nell’ambiente fisico.
Funziona così:
- System 2 (lentamente):
Un modello linguistico-visivo da 7 miliardi di parametri che comprende comandi e analizza la scena. - System 1 (velocemente):
Un modello da 80 milioni di parametri che trasforma quelle decisioni in movimenti fluidi a 200 Hz.
Il tutto gira interamente a bordo, su due GPU integrate.
Niente cloud obbligatorio, niente lag: è fondamentale per la sicurezza.
Cosa significa nella pratica?
Puoi dire:
- “Prendi la mela sul tavolo.”
- “Apri il frigorifero e dammi una lattina.”
- “Metti i piatti nella lavastoviglie.”
Helix interpreta la frase, analizza l’ambiente e prova a eseguire il compito anche se non ha mai visto quella situazione specifica.
È un vero passo avanti rispetto ai robot programmati a mano o ai sistemi basati sulla teleoperazione.
Cosa sa fare Figure 03 (oggi)
1. Lavori domestici
Le demo pubbliche mostrano il robot:
- piegare vestiti
- caricare la lavastoviglie
- riordinare una stanza
- prendere oggetti in cucina
- aprire porte e cassetti
- riporre oggetti sugli scaffali
Grazie alle palm camera può lavorare anche in spazi stretti, e grazie ai sensori tattili evita di schiacciare o far cadere gli oggetti.
Il livello attuale è paragonabile a un assistente domestico “paziente e super attento” — non sempre perfetto, ma in costante miglioramento grazie ai dati raccolti nelle case pilota.
2. Fabbriche, magazzini e negozi
Figure 03 non è solo per il salotto.
Ci sono già test reali:
- una flotta di robot Figure 02 ha lavorato mesi nel BMW Manufacturing Plant in South Carolina
- compiti: presa di parti metalliche, carico su fixture, lavori ripetitivi su linee di montaggio
Figure 03, più agile e più veloce, può occuparsi di:
- picking e sorting
- carico/scarico scatole
- operazioni su scaffali
- piccole consegne
- accensione di macchine e strumenti
- ispezioni visive di qualità
La forma umanoide ha un vantaggio enorme:
può usare gli stessi strumenti e gli stessi spazi che usiamo noi, senza riconfigurare interi stabilimenti.
3. Scalabilità: il vero superpotere di Figure 03
E qui arriva il punto che spesso sfugge al grande pubblico.
Figure 03 è progettato per essere prodotto in massa.
- oltre il 90% delle parti ridisegnate per la produzione
- uso di stampi, fusioni, processi industriali standard
- fabbrica dedicata (BotQ) con capacità fino a 12.000 unità/anno
- target: 100.000 robot in 4 anni
È questo che potrebbe rivoluzionare il settore.
Non basta costruire un robot geniale.
Bisogna poterlo costruire a migliaia.
Un robot pensato per vivere vicino alle persone
Uno dei dettagli più evidenti quando lo guardi da vicino è… che non sembra un robot “metallo & bulloni”.
Il corpo è ricoperto da:
- tessuti morbidi
- imbottiture multi-densità
- coperture rimovibili e lavabili
L’effetto è più “compagno di lavoro” che minaccia metallica alla Boston Dynamics.
Vantaggi:
- più sicuro se urta accidentalmente una persona
- meno rumoroso
- più accettabile psicologicamente in casa
- personalizzabile (anche con tessuti industriali o brand aziendali)
La voce è chiara, grazie a un altoparlante più potente, e un array di microfoni migliorato gli consente di “sentire” meglio anche in ambienti rumorosi.
Cosa non può (ancora) fare
Figure 03 è impressionante, ma non magico. Ci sono limiti importanti.
1. È ancora lento
Svolge i compiti con calma, per sicurezza.
Una lavastoviglie la carica bene, ma non in due minuti.
2. Non ama gli ambienti estremi
- niente scale impegnative
- niente esterni
- niente pioggia
- niente terreni sconnessi
È un robot “indoor”.
3. Costo ancora elevato
Il prezzo non è pubblico, ma stimato tra:
- 50.000 e 100.000 dollari inizialmente
Le prime unità saranno destinate a fabbriche e aziende, non alle famiglie.
4. Fallisce compiti banali
Ogni tanto sbaglia la presa, fraintende una situazione o non riconosce un oggetto molto particolare.
La verità è semplice:
servono milioni di ore di dati per insegnare tutte le sfumature del mondo reale.
E proprio per questo Figure sta iniziando test intensivi nelle case del gruppo Brookfield.
Perché Figure 03 è così importante per il futuro
Ci sono quattro motivi principali.
1. È un robot general-purpose
Non è un robot di magazzino.
Non è un robot di assistenza.
Non è un robot da casa.
È tutto questo insieme.
Un’unica piattaforma, tanti lavori diversi.
2. Porta l’AI direttamente nel corpo del robot
Helix è una novità nel mondo dei robot umanoidi.
La maggior parte dei progetti usa:
- teleoperazione
- software molto limitati
- comandi rigidi
Figure 03, invece, prende decisioni autonome basate su linguaggio naturale e visione.
È un enorme passo verso robot “intelligenti” nel vero senso.
3. È pensato per la società, non solo per i laboratori
Soft design, sicurezza, interazione.
Figure 03 sembra progettato per convivere con le persone, non per stupire su YouTube.
4. Può davvero arrivare sul mercato
La parte più rivoluzionaria: la produzione in massa.
Se Figure ci riesce, il settore cambia.
Potremmo vedere i primi umanoidi commerciali diffusi entro pochi anni.
Cosa tenere d’occhio nei prossimi mesi
Ecco i segnali che ci diranno se Figure 03 sta davvero cambiando il mondo:
1. Le prime installazioni reali
- Case del gruppo Brookfield
- Fabbriche BMW
- Eventuali test con logistica e retail
2. Aggiornamenti software di Helix
Più dati = più capacità.
Nei prossimi 12 mesi potremmo vedere miglioramenti notevoli.
3. La produzione di BotQ
Se Figure inizia a costruire migliaia di unità, è fatta.
Sarà la “Model T dei robot”, come dicono loro.
4. La concorrenza
Tesla Optimus, 1X Technologies, Sanctuary, Xiaomi.
Il 2025 è ufficialmente l’anno della corsa agli umanoidi.
Conclusione: il primo robot davvero progettato per la vita reale
Figure 03 è molto più di un video virale.
È uno dei primi tentativi concreti di creare un robot umanoide utile, autonomo, sicuro e replicabile.
Non è perfetto, non è economico e non è pronto a fare tutto.
Ma rappresenta un enorme passo avanti: un robot che può imparare, lavorare e assisterti in compiti reali.
Per chi segue la robotica, Figure 03 è un segnale chiaro:
l’era degli umanoidi sta iniziando davvero.
E noi di botics.it continueremo a seguirla da vicino.
Fonti
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