Più memoria, più autonomia: arriva Claude Opus 4.5

L’AI corre. E Anthropic ha appena spinto ancora sull’acceleratore. Claude Opus 4.5, il nuovo modello di punta dell’azienda fondata dagli ex ricercatori OpenAI, arriva con ambizioni chiare: dominare nei compiti complessi, nelle pipeline di coding e nei flussi di lavoro autonomi.

Un modello pensato per “pensare più a lungo”, sbagliare meno e costare meno: un mix che lo rende uno dei più interessanti del momento.

La sua uscita si inserisce in una fase storica in cui l’AI generativa è diventata un fenomeno globale — da ChatGPT a Gemini, passando per Copilot — un percorso iniziato nel 2022 con la diffusione di massa di ChatGPT, che ha trasformato l’AI da tema accademico a strumento quotidiano, cambiando per sempre il rapporto tra persone e tecnologia.

Oggi, il mercato si gioca la partita successiva: potenza, affidabilità, ragionamento e agenti autonomi. E Opus 4.5 è uno dei protagonisti.

Un modello progettato per ragionare

Claude Opus 4.5 è il modello frontier più avanzato della famiglia Claude. Porta con sé tre pilastri chiave.

1) Architettura di “Extended Thinking”

Il modello può lavorare in due modalità: risposte rapide oppure ragionamento esteso. Anthropic introduce anche un parametro di sforzo che permette di scegliere quanto profondamente il modello deve pensare prima di rispondere — una funzione utile per bilanciare costo, velocità e qualità.

Le modalità disponibili:

  • Low effort: ideale per Q&A e piccoli task, costi ridotti del 40–50%.
  • Medium: per compiti standard.
  • High effort: per problemi complessi dove serve pianificazione multilivello.

2) Una finestra di contesto da 200.000 token

Significa poter lavorare su centinaia di pagine, interi repository, ricerche accademiche o report aziendali in un’unica sessione.

3) “Thinking block preservation”

Il modello può tenere memoria dei propri ragionamenti turno dopo turno, un passo avanti per agenti autonomi e task che richiedono continuità nel tempo.

Prestazioni da primo della classe

Software engineering: il nuovo benchmark

Su SWE-bench Verified, il test che misura la capacità di risolvere bug reali, Opus 4.5 segna 80,9%, superando GPT-5.1 e Gemini 3 Pro.

Il modello eccelle in:

  • debugging complesso;
  • ragionamento cross-file;
  • generazione di progetti multi-file;
  • scrittura test e refactoring.

E soprattutto riduce drasticamente il consumo di token: tra il 70% e l’88% in meno per i task più semplici.

Interazione con PC, browser e terminale

Opus 4.5 diventa molto più “manuale”, capace di usare computer e strumenti come un utente umano:

  • Browser automation: accuratezza intorno all’89%;
  • Terminale: circa 59% di successo, meglio di Gemini 3 Pro e GPT-5.1;
  • gestione di fogli Excel, documenti, slide, email e automazioni complesse.

Ragionamento avanzato

Sul benchmark ARC-AGI (il test più difficile nel problem solving astratto), raggiunge il 37,6%, più del doppio del punteggio di GPT-5.1.

La catena di ragionamento passa da 8 a 12 step. È qui che il modello mostra il suo vero salto di qualità.

Quanto è competitivo rispetto agli altri modelli?

Opus 4.5 vs GPT-5.1

Dove vince Opus:

  • software engineering;
  • terminale e CLI;
  • ragionamento e analisi complesse;
  • esecuzione di task lunghi;
  • qualità del ragionamento in workflow multi-step.

Dove vince GPT-5.1:

  • costi inferiori;
  • maggiore velocità;
  • scenari real-time.

Opus è la scelta ideale per chi vuole agenti autonomi affidabili. GPT-5.1 per workflow veloci e ad alto volume.

Opus 4.5 vs Gemini 3 Pro

Gemini domina nelle attività multimodali (video, immagini, analisi visiva complessa).

Opus domina tutto ciò che è testo, codice, documenti e automazione pratica del computer.

Prezzi: costi più bassi del 67%

Opus 4.5 costa 5$ per milione di input token e 25$ per milione di output token, un taglio del 67% rispetto alla versione precedente.

In più, con:

  • prompt caching: fino al −90%;
  • batch processing: −50%.

Il risparmio reale può diventare enorme. Risultato: Opus 4.5 permette di usare un modello frontier dove prima si preferivano modelli “mid-tier” per costi più bassi.

Cosa fa davvero bene

1) Coding e sviluppo software

Il cuore del modello è qui:

  • debugging;
  • refactoring;
  • generazione di interi moduli;
  • test suite;
  • scrittura documentazione tecnica;
  • pianificazione architetturale.

Non a caso GitHub Copilot e Cursor integrano Opus 4.5 come modello premium.

2) Agenti autonomi

Le nuove capacità di memoria interna e ragionamento multilivello lo rendono ideale per:

  • workflow complessi;
  • analisi in più step;
  • orchestrazione di tool diversi;
  • task aziendali end-to-end.

3) Document intelligence

Perfetto per uffici, consulenti e analisti:

  • analisi di contratti e report;
  • generazione di slide;
  • estrazione dati;
  • automazione di documenti strutturati e non.

4) Pianificazione e strategia

Grazie alla nuova stabilità nei ragionamenti lunghi, è particolarmente efficace in scenari come:

  • analisi competitive;
  • roadmap tecniche;
  • valutazioni di rischio;
  • decision making strutturato.

Quando non è la scelta giusta

Ci sono scenari in cui un altro modello funziona meglio:

  • attività con forte peso visivo (video, foto) → meglio Gemini;
  • task semplici e ad altissimo volume → meglio Sonnet o GPT-5.1;
  • casi ultra-economici o real-time → modelli più leggeri.

Sicurezza e allineamento

Anthropic enfatizza come Opus 4.5 sia il modello più sicuro mai prodotto dall’azienda:

  • meno allucinazioni;
  • maggiore robustezza nei ragionamenti;
  • controlli di sicurezza multilivello;
  • trasparenza tramite system card ufficiale.

Un tema cruciale, in un’epoca in cui la diffusione delle AI generative rende sempre più difficile distinguere contenuti autentici e generati. Problema già esploso con deepfake e fake news, che rendono il pensiero critico ancora più importante.

Perché Opus 4.5 è importante

Opus 4.5 segna un passaggio chiave:

  • più ragionamento, meno scorciatoie;
  • più costi bassi e accessibilità;
  • più attenzione agli agenti e all’autonomia.

È il passo successivo dopo la “prima ondata” dell’AI generativa iniziata nel 2022. Una fase in cui non basta più generare, ma serve capire, pianificare e portare a termine compiti complessi.

Conclusione

Claude Opus 4.5 non è solo un aggiornamento: è un modello che ridefinisce cosa dovrebbe fare un’AI avanzata nel 2025.

Per aziende, sviluppatori e team che cercano:

  • coding avanzato;
  • agenti affidabili;
  • ragionamento stabile;
  • automazione di processi;
  • costi sostenibili;

Opus 4.5 è una delle scelte più solide sul mercato.

Non vince ovunque — multimodalità e real-time non sono il suo terreno — ma nei task complessi e prolungati è l’attuale punto di riferimento.

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